CHI SIAMO
La Fraternità Maria Gabriella trae il nome e la vocazione
dalla
Beata Maria Gabriella dell’Unità (Maria Gabriella
Sagheddu) (1914-1939) trappista sarda del monastero di Grottaferrata
(Roma), beatificata da sua santità il Papa Giovanni Paolo II
il 25 gennaio 1983 per aver offerto la sua vita per
l’unità
dei cristiani, rispondendo ai primi richiami di Don Couturier quando
questi, nel 1935, lanciò la settimana di preghiera per
l’Unità. Nel gennaio 1938, con il suo
sì, la
giovane monaca si unì totalmente alla preghiera sacerdotale
del suo Signore Gesù Cristo:
... che tutti siano una cosa sola. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato.” (gv. 17,21)
... Suor Maria Gabriella, chiamata dalla sua vocazione ad essere fuori del mondo, ha dedicato la sua esistenza alla meditazione e alla preghiera incentrate sul capitolo 17 del vangelo di san Giovanni e l’ha offerta per l’unità dei cristiani.
Ecco, questo è il fulcro di ogni preghiera: l’offerta totale e senza riserve della propria vita al Padre, per mezzo del Figlio, nello Spirito Santo. L’esempio di suor Maria Gabriella ci istruisce, ci fa comprendere come non vi siano tempi, situazioni o luoghi particolari per pregare per l’unità. La preghiera di Cristo al Padre è modello per tutti, sempre e in ogni luogo.”
Giovanni Paolo II
Enciclica «Ut unum sint», 1995, n. 27
Il dinamismo spirituale proposto dalla Fraternità Maria Gabriella
Lo spirito che negli anni ‘30 spinse Don Couturier, sacerdote della diocesi di Lione, ad entrare in dialogo con altre realtà ecclesiali era veramente lo Spirito Santo, spirito di comunione che non può che unire tutti i battezzati. Quel sacerdote era mosso da un soffio profetico, che divenne concreto durante il Concilio Vaticano II mediante l’impegno irreversibile della Chiesa cattolica nel movimento ecumenico.
La Beata Maria Gabriella ha intuitivamente integrato nella sua vita di contemplativa questo dinamismo di preghiera e di offerta che anima interamente il cammino e la visione spirituale del sacerdote di Lione.
«Nella semplicità del mio cuore, ti offro tutto lietamente, Signore.»
Maria Gabriella
La Fraternità Maria Gabriella concede ai suoi membri di unirsi, attraverso la preghiera e gli impegni, a questa spiritualità, che può riassumersi in queste “tre virtù teologali”:
Unione alla croce - consolazione di Cristo
azione di grazie
La Fraternità Maria Gabriella
Invita ogni cristiano al “dovere di stato” di pregare perché cessi lo scandalo della divisione dei cristiani, che non fa altro che indebolire la testimonianza che essi devono rendere del Dio d’amore, di pace e di giustizia. Egli solo può ridare all’uomo, alle coppie, alla famiglia la gioia di una vita unificata.
L’impegno della Fraternità Maria Gabriella
La Carta che riunisce i membri della Fraternità Maria Gabriella vuole essere al servizio di questa affermazione:
L’Unità nella fede, nel rispetto della diversità delle tradizioni ecclesiali, è l’espressione di una fedeltà alla volontà stessa di Cristo.
L’impegno che propone la Fraternità Maria Gabriella è di permettere a delle persone - qualunque sia il loro stato di vita, la loro confessione, che vivano nel mondo o in clausura - di rispondere ad una chiamata ad unirsi per mezzo della preghiera, in un dinamismo di comunione e di offerta, a questa esortazione evangelica: essere testimoni con un cuore solo della Buona Novella del Vangelo.
A questo scopo la Carta invita anche a scoprire il vissuto cristiano di fratelli e sorelle di orizzonti confessionali differenti, sia attraverso la preghiera e la lettura, sia in maniera concreta.
«Per unirsi, occorre amarsi; per amarsi occorre conoscersi, occorre andare incontro l’uno all’altro.»
Cardinal Mercier
L’impegno che viene preso aiuta anche ogni membro a rimanere fedele a questa preghiera e ad incarnarla nella vita di ogni giorno.
La storia della Fraternità Maria Gabriella
La Fraternità Maria Gabriella è nata il 22 aprile 2001, memoria liturgica di Maria Gabriella, nel monastero delle monache trappiste di Vitorchiano (Italia), dove si conservano le spoglie della Beata, attraverso l’impegno dei membri fondatori e la firma della Carta di fondazione.
Questa Carta assicura la comunione fra i membri della Fraternità, qualunque siano i loro stati di vita o la loro sensibilità spirituale o anche la loro appartenenza ad una congregazione o ad un movimento ecclesiale.
E’ disponibile in francese, italiano, spagnolo, tedesco e inglese, dato che la Fraternità Maria Gabriella è un movimento di preghiera a carattere internazionale.
La Fraternità si rallegra di poter contare:
- sulla comunione di preghiera delle sorelle del monastero di Vitorchiano,
- sull’incoraggiamento del Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio
Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani,
- di Monsignor Lorenzo Chiarinelli, vescovo di Viterbo (Italia)
- di Monsignor Guy Bagnard (Francia) vescovo di Belley- Ars,
- di Monsignor André-Mutien Léonard vescovo di Namur (Belgio)
Il radicamento ecclesiale e spirituale della Fraternità è insieme contemplativo, universale e locale.


